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Collegamenti finanziari tra le ASP e gli Istituti

 

La legge del Vietnam richiede un Agenzia per l’Adozione in Vietnam Internazionale (ASP) firmi un accordo di donazione con un istituto prima di poter organizzareadozioni di bambini provenienti dallo stesso. Questi accordi in generale nonsono di pubblico dominio. Vari direttori di Istituti hanno dichiaratoall’Ambasciata che di solito negoziano con vari ASP e scelgono di lavorare conl’ASP che offre la più alta donazione per singolo bambino. Per quanto questedonazioni possano essere un meccanismo per assicurare la cura dei bambini negliistituti, creano anche una distorsione nel sistema delle adozioni.

I direttori degli istituti in quattro province hanno segnalatoall’Ambasciata che ciò costituisce un forte incentivo a massimizzare il numerodi bambini negli istituti disponibili per l’adozione in Vietnam internazionale. Per singolobambino questa donazione può essere anche 10 volte più grande dei corrispondentifondi governativi standard. Gli operatori sanitari e gli assistenti socialihanno riportato che i direttori di istituto offrono incentivi finanziari perogni bambino che viene riferito al loro istituto.

Il risultato di questa autonomia data dal MOLISA ai direttori degli istitutiè che ogni direttore ha, insieme ai rappresentanti degli ASP che losponsorizza, ampia libertà di decidere come devono essere fatte le donazioni,la loro entità, se e quando  le eventualidomande di genitori adottivi nazionali verranno considerate.  Vi sono esempi molto differenti. C’è il casodi un istituto, completamente finanziato da un’ agenzia Americana, sottomettemensilmente  all’ASP  i suoi bilanci di spesa con le relativefatturazioni, a seguito dei quali l’ASP trasferisce fondi all’istituto perrimborsarlo delle spese sostenute. In questo istituto il numero dei neonati èrimasto costante negli ultimi tre anni; l’istituto è pulito, ben rifornito dimedicinali ed ha un RN di guardia. Inoltre questo istituto privilegia la possibilitàdi riunire I bambini con i loro genitori biologici e gestisce  adozioni nazionali ed internazionali in egualnumero. Viceversa, un altro istituto riceve mensilmente una quota fissa perogni bambino reso disponibile per l’adozione in Vietnam  internazionale ed ilpagamento  è effettuato in contantidirettamente al direttore dell’istituto. Questo secondo istituto, nel corsodell’anno passato, ha visto crescere il numero dei neonati presenti di più  del 2000%, ma non è stato assunto nuovopersonale e non ha un RN.

Secondo il DIA, gli istituti sono tenuti a rendere disponibile per adozione in Vietnam un bambino ogni x dollari donati dall’ASP. Quindi,  se l’ASP finanzia un progetto per $10,000  e la quota/donazione per singolo bambino è di $1000,verrà richiesto all’istituto di fornire 10 bambini per  l’adozione in Vietnam internazionale. Qualora l’istitutonon dovesse avere 10 bambini adottabili, secondo il DIA, il direttoredell’istituto deve riuscire a procurarsi i bambini mancanti per rispettare lasua parte dell’accordo. Due direttori di istituto hanno confermato aifunzionari consolari che si sentono spinti a trovare più bambini per“compensare” i loro ASP per le donazioni ricevute.

Un altro effetto del sistema delle donazioni è che può ridurre le garanziedella legge vietnamita per i genitori biologici, per esempio la loro ricerca di 30 giorni prevista dai decreti. In molti casi l’ASP ha contatti molto stretticon l’istituto ed il suo procuratore spesso viene informato subito dellapresenza in orfanotrofio di un bambino potenzialmente adottabile. Ciò puòinnescare una sorta di “procedura ammorbidita”, secondo la quale vienenotificato un abbinamento ai genitori adottivi internazionali prima che sianotrascorsi i due periodi di 30 giorni prima citati. Il DIA ha sempre sostenutoche questi abbinamenti precoci sono illegali, nonostante ciò, in 40 casi documentati,il DIA non ha intrapreso alcuna azione per sanzionare o prevenire questipre-abbinamenti, osservando che tutto ciò che può  fare è informare i funzionari provinciali edistrettuali e richiedere loro di far rispettare la legge.

I funzionari locali di tutte le province del Vietnam sostengono di non avermai ricevuto alcuna risposta in seguito agli annunci per ricercare i genitoribiologici di un bambino abbandonato. In effetti, i funzionari al Ministero diGiustizia ammettono che questi annunci non possono essere efficaci, visto chemolte famiglie in queste province del Vietnam non hanno né TV né radio e sonospesso analfabeti. Gli operatori sociali inoltre hanno osservato che se unbambino viene abbandonato, è più probabile che la famiglia di origine cerchi direclamarlo 3-6 mesi dopo l’abbandono. In ogni caso gli annunci vengono pubblicizzatisolo per una settimana riducendo quindi ulteriormente la loro efficacia  e vengono fatti in una maniera che rendescarsa la probabilità che essi vengano notati o visti dalle famiglie diorigine. Indagini condotte dall’Ambasciata hanno confermato che gli annuncisono inefficaci e nei  6 casi in cui questeindagini hanno portato al ritrovamento delle famiglie di origine di bambinipresumibilmente abbandonati, quest’ ultime hanno confermato di non aver maisentito o visto alcun annuncio che li cercava.

I direttori di due province hanno ammesso all’Ambasciata che, sebbenericevano le domande di famiglie interessate all’adozione nazionale, non leprendono mai in considerazione, poiché l’istituto riceve una donazione dall’ASPsolamente se il minore viene adottato internazionalmente, non nazionalmente. Undirettore ha persino detto sentirebbe il bisogno di un “permesso” da partedell’ASP che lo finanzia prima di rendere un bambino disponibile per l’adozione nazionale, ritenendo che i finanziamenti mensili conferiscano all’ASP l’“autorità” di decidere il futuro dei bambini.