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La condizione del minore

 

La condizione dell'infanzia nel paese rimane molto difficile. Il numero dei bambini accolti nei centri residenziali rimane limitato rispetto a quello dei minori in effettivo stato di abbandono.

Ciò è dovuto innanzitutto al fatto che molti bambini non sono stati registrati alla nascita e rimangono quindi al di fuori di ogni controllo e di ogni tutela da parte del sistema di servizi sociali. Tutto questo è da imputarsi da un un lato alla presenza di disfunzioni amministrative e dall'altro dall’assenza in concreto di un meccanismo amministrativo a livello centrale che permetta di raggiungere anche le zone più remote, in genere le aree più rurali, che non sono sensibilizzate sulla necessità di registrare le nascite. In concreto, i cosiddetti "libri di famiglia" spesso sono usati in assenza di un registro delle nascite, ma non costituiscono un valido strumento per avere tutti i dati necessari.

A questo è affiancata la possibilità di avere carte di registrazioni della nascita anche successivamente all’evento, senza limiti temporali.

In Vietnam, secondo le statistiche UNICEF, sono tra i 5000 e i 10000 i bambini zingari che vivono sulla strada. Inoltre, circa 60000 bambini sono privi di almeno un genitore. Molti bambini lasciano poi le proprie famiglie che vivono in condizioni di marginalità sociale e di estrema povertà per offrirsi come lavoranti nelle grandi città, sottopagati e sfruttati, quando non entrano nel circuito della prostituzione o del traffico di minori.

l sistema locale di protezione sociale non è capillare su tutto il territorio ed è estremamente inadeguato. Per questo motivo, le autorità governative sono state spinte a chiedere l'aiuto e la collaborazione di organizzazione umanitarie internazionali per l'assistenza tecnica e finanziaria in materia.

Nonostante il loro intervento, la situazione rimane molto critica.

In Vietnam, i minori che vivono temporaneamente o definitivamente in Istituto, non sono suddivisi per fascia d’età e/o per sesso, come accade invece in altri Paesi.

Non si può, quindi, non pensare a certi rischi legati inevitabilmente alla promiscuità sessuale – come d’altronde lo stesso accade all’interno delle famiglie povere, considerando che la vita familiare, diurna e notturna di un intero nucleo composto da adulti e 3 o più minori viene condivisa in una unica stanza –

Di norma, i bambini più piccoli, ma non solo, vengono accuditi da una figura femminile "maman" che risulta essere un riferimento psico-affettivo importante per i bambini. La "maman" si prende cura, solitamente di un ristretto numero di bambini.