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Documenti richiesti dall’Autorità centrale vietnamita

 
  • Un dossier originale in francese corredato di una copia da presentare all’Autorità centrale in Vietnam.
  • 4 copie del dossier, destinate rispettivamente all’Autorità centrale del Cantone, all’Autorità centrale della Confederazione, all’intermediario e al richiedente.
  • La preghiamo di preparare il dossier d’adozione in Vietnam rispettando l’ordine seguente.
  • I documenti devono essere tradotti e autenticati da un notaio in Vietnam. La traduzione è eseguita in Vietnam.

 Domanda d’adozione in Vietnam

 Copia del passaporto

 Autorizzazione provvisoria relativa all’accoglienza di un minore in vista d’adozione

 Relazione sociale

 Certificati medici

 Certificato attestante lo stato psichico

 Certificato di salario

 Estratto dal casellario giudiziale

 

Vietnam: approvata nuo

In Vietnam i documenti necessari per un’ adozione in Vietnam, come i certificati dinascita, abbandono, rinuncia e i rapporti delle indagini svolte, generalmentevengono stilati dai direttori degli istituti, dai Comitati del Popolo locali,dai Dipartimenti provinciali e dal Dipartimento per le Adozioni Internazionali(DIA), ma il contenuto di questi certificati non viene accertato dai funzionariche li hanno emessi. Gli accertamenti svolti dai funzionari dell’Ambasciatahanno regolarmente messo in evidenza che le informazioni contenute neidocumenti erano false od inaccurate.  E’quindi chiaro che tutti i documenti emessi dalle autorità prima citate equalsiasi altra documentazione che contenga non verificate non possono essereconsiderati una prova adeguata di quanto vi è scritto.  Quindi, tali documenti  possono essere considerati validi ai finidell’immigrazione, solo se sono supportati da altra documentazione primaria osecondaria o sono stati verificati da funzionari statunitensi.

Nei casi di abbandono di un minore, i funzionari locali emettono i certificatidi nascita e i rapporti di abbandono su richiesta dell’istituto o dell’ospedalesenza parlare direttamente con il personale coinvolto. Per esempio, il Comitatodel Popolo di una provincia meridionale ha detto all’Ambasciata che loro rilascianoqualsiasi certificato richieda un’ostetrica senza verificare l’esattezza delleinformazioni che deve contenere per “aiutarla nei suoi affari con l’orfanotrofio”.In un’altra provincia, i capi villaggio hanno rilasciato un documento ufficialeche dichiarava che una certa madre era single, sebbene i loro registrimostrassero che era sposata e con quattro figli. Inoltre il MOLISA haconfermato che per i neonati abbandonati avviene che un certificato di nascita utilizzila data e l’ora dell’abbandono come data e ora di nascita e ed elenchi igenitori come ignoti, anche se la reale situazione è differente ed è riportatain altri  documenti ufficiali.

L’Ambasciata ha ricevuto rapporti affidabili che alcuni ASP pagano $10000per ogni bambino loro assegnato dai procuratori locali. Secondo uno di questiprocuratori, una parte significativa di questo denaro va al direttoredell’istituto, responsabile di trovare i bambini. Il procuratore e il direttoredell’orfanotrofio quindi lavorano insieme per creare una falso annuncio cheaffermi che il bambino è stato abbandonato, indipendentemente dalle sue vereorigini. Questo annuncio è successivamente usato per ottenere i documentinecessari dai funzionari locali e dal DIA. Il procuratore ha fatto notare chese la giusta somma viene pagata, nessuno cerca di verificare i fatti e idocumenti vengono emessi senza far domande.

Nei casi di adozione in Vietnam sono stati sottomessi all’Ambasciata perfino rapportidi polizia falsi. Per esempio, in una pratica si affermava che la madre delbambino era ignota, sebbene i registri dell’ospedale riportassero il suo nome eindirizzo. Quando l’Ambasciata ha chiesto spiegazioni sul perché il DIA avesse permessodi mettere il bambino in adozione senza ricercare la madre biologica comerichiesto dalla legge vietnamita, il DIA ha detto che la polizia del villaggio  aveva omesso il rapporto ed è stato prodottoun documento, datato 21 marzo, nel quale si dichiarava che i controlli eranostati effettuati, ma la madre biologica non era stata trovata. Però l’ufficialedi polizia che teoricamente aveva effettuato i controlli dichiarò di non avercondotto una ricerca effettiva e che la data sul documento era errata, poiché  “venti giorni fa”  il capo della polizia di un altro villaggioera venuto da lui con un rapporto già pronto e predatato chiedendogli difirmarlo, cosa che lui aveva fatto.