Visita altri paesi: Bulgaria | Cambogia | Cina | Colombia | Etiopia | India | Russia | Ucraina

Documentazioni vietnamite – procedure di verifica

 

Una volta che un bambino è stato abbinato con dei possibili genitoriadottivi, l’ufficio provinciale del Dipartimento di Giustizia riesamina la pratica del bambino perassicurarsi che contenga i documenti necessari richiesti dalla leggevietnamita.  Secondo i funzionari deldipartimento, questo riesame consiste nel verificare che il bambino sia  fisicamente nell’orfanotrofio e che ognidocumento sia firmato,  timbrato epresente nella pratica. Non viene previsto di verificare l’accuratezza delleinformazioni contenute né di accertarsi dell’abbandono o che i genitori dinascita intendessero effettivamente rinunciare al bambino. Secondo il DIA,anche se queste verifiche evidenziassero delle discrepanze, è vietato aifunzionari del DIA o dell’ufficio provinciale del Dipartimento di Giustizia condurreuna revisione indipendente dei fatti o parlare direttamente con eventualitestimoni. L’articolo 45 del 68/2002 richiede, anzi, che essi si rivolgano achi ha originalmente stilato il documento; qualora questi riconfermil’esattezza dello stesso, l’adozione in Vietnam viene autorizzata a procedere.

La posizione esplicita del DIA è che certificherà che l’adozione in Vietnam rispetta lalegge vietnamita, fintanto che tutti i documenti sono stati firmati daicorretti funzionari. Il DIA sostiene di non avere l’autorità per dichiarareun’adozione illegale, o per revocare una Cerimonia di Donazione ed Accettazioneo per cancellare un abbinamento.

La mancanza di regole nella legge vietnamita per l’accertamento della veridicitàdelle informazioni, crea una situazione paradossale in cui lo stesso direttored’istituto od funzionario locale senza scrupoli che ha costruito un falso “abbandono”od una falsa “rinuncia” è colui che deve svolgere le indagini sulla frode inquestione.

Una funzionaria di un Dipartimento di Giustizia provinciale ha raccontatoall’Ambasciata di alcuni casi di abbinamenti, riferiti al suo ufficio percontrolli. In uno questi, i registri dell’ospedale riportavano che una donna,ammessa sotto un presunto nome, era morta poco dopo la nascita del bambino, ilquale era stato qualificato come “abbandonato”. Sempre nell’archiviodell’ospedale, però, la funzionaria trovò una referenza che diceva che lafamiglia della donna era venuta a reclamarne il corpo. La funzionaria avevaquindi contattato la famiglia che aveva affermato che l’ospedale avevatrasferito, senza il loro consenso, il bambino in istituto, dove era statanegata loro qualsiasi possibilità di visita. La famiglia è ora riunita con ilpiccolo, che viene allevato dai nonni materni. Comunque, la funzionaria facevaosservare che per la legge vietnamita nessuno aveva commesso un’illegalità separandoil bambino dalla sua famiglia. Solo il suo coinvolgimento personale e la suacapacità di persuadere i funzionari locali ad agire correttamente, ha impeditoche il bimbo fosse permanentemente separato dalla sua famiglia.

 

L'iter adottivo in Vietnam prevede l'invio dei cosiddetti “Documenti", da non confondersi con i documenti di inizio pratica, cioè la Dichiarazione di disponibilità all'adozione nazionale e internazionale richiesta dal Tribunale dei Minorenni di competenza del vostro Comune.

Qui si tratta dei Documenti che l’Ente Autorizzato spedirà in Vietnam nell'ultima fase del percorso, quella che si concluderà con l'abbinamento al vostro bambino. 

L’Autorità Centrale dello Stato di accoglienza (l’Italia) trasmette in Vietnam la pratica relativa all’adozione in Vietnam accompagnandola con le seguenti informazioni degli adottanti:

  • Dati anagrafici, numero di passaporto.
  • Capacità giuridica in materia civile.
  • Idoneità ad adottare
  • Motivazioni all’adozione
  • Caratteristiche del minore che gli adottanti sarebbero idonei ad adottare.