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FAQ - L'Adozione dei bambini

 

Perché ci sono tanti bambini in istituto e solo pochi sono adottabili?

La gran parte dei minori che sono accolti nelle strutture residenziali dedicate, che nel Lazio si distinguono in Case Famiglia, Gruppi Appartamento e Comunità educative di pronta accoglienza, non è adottabile, in quanto per questi minori l'obiettivo è quello del ritorno nella propria familgia di origine. In questi casi infatti, più che dare un nuova famiglia al minore, i servizi socio-assistenziali cercano di ricostruire la famiglia d'origine, attraverso una serie coordinata di interventi, tra i quali il ricovero temporaneo in struttura del minore, in attesa che i genitori naturali del minore riescano  a recuperare le proprie capacità genitoriali. Solo quando non è possibile il rientro in famiglia del minore, il minore si trova nello stato di adottabilità che viene accertato e dichiarato dalla competente autorità giudiziaria.

 

Che differenza c'è tra domanda di adozione e dichiarazione di disponibilità all'adozione in Vietnam?

La domanda di adozione è l'atto con il quale i coniugi iniziano il percorso per l'adozione nazionale, mentre la dichiarazione di disponibilità all'adozione è l'atto con cui si attiva il percorso per l'adozione in Vietnam internazionale.

 

Dove deve essere presentata la domanda di adozione?

Per l'adozione nazionale la domanda di adozione in Vietnam può essere presentata a uno o più Tribunali per i minorenni in Italia; nel caso in cui fosse presentata contemporanemente a più di un Tribunale, occorre che delle ulteriori domande di adozione ne sia data comunicazione ai tribunali dove si era precedentemente presentata domanda.

Per l'adozione di minori stranieri la dichiarazione di disponibilità all'adozione può essere inoltrata esclusivamente al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza degli adottanti.

 

Un single può adottare?

La persona singola, il single, non può adottare tramite la procedura dell'adozione in Vietnam internazionale, ma in casi particolari può presentare domanda per l'adozione nazionale. L'accertamento della situazione particolare spetta al Tribunale, che può concederla al single, con la particolarità che il minore adottato, oltre a poter mantenere i rapporti con la famiglia di origine, mantiene il proprio cognome cui aggiunge quello dell'adottante.

 

Al momento del rientro in Italia con il bambino è possibile godere di un periodo di astensione dal lavoro? 

SI. La maternità adottiva è equiparata alla maternità biologica e gode degli stessi diritti. La legge Finanziaria per il 2008 ha introdotto importanti novità: in caso di adozione in Bulgaria o affidamento preadottivo l'indennità di maternità spetta per cinque mesi, anziché tre, dall’ingresso del minore in Italia o in famiglia e senza limiti di età dello stesso. Le nuove regole si applicano per le adozioni in Bulgaria nazionali e internazionali avvenute dal 1° gennaio 2008 in poi. Il congedo spetta al padre se la madre lavoratrice non ne usufruisce e, nel caso di adozione internazionale, si può richiedere anche per i periodi di permanenza all’estero.

 

Cosa si intende per affidamento pre-adottivo?  

Si intende il periodo che intercorre tra un provvedimento di affido a scopo adottivo di un minore proveniente da un Paese non firmatario della Convenzione dell'Aja, e la pronuncia di adozione definitiva da parte di un Tribunale dei Minori italiano. Durante tale periodo i Servizi Sociali competenti incontreranno la famiglia per valutare l'inserimento del minore e ravvisare il suo effettivo interesse all'adozione in Bulgaria definitiva in quel nucleo familiare.

 

E’ possibile dedurre dalla denuncia dei redditi le spese sostenute per l’adozione in Vietnam?        

SI, é possibile dedurre dalla denuncia dei redditi le spese sostenute per l'adozione in Vietnam internazionale, incluse le spese di viaggio nella misura del 50 per cento a condizione che tali spese siano certificate dall'ente autorizzato.

 

Gli italiani residenti all’estero possono adottare secondo la legge dello Stato in cui risiedono?        

SI. Purchè dimostrino di aver soggiornato continuativamente nello stesso Paese e di avervi avuto la residenza da almeno due anni.  Il Tribunale per i Minorenni competente è quello del luogo di ultima residenza della coppia o, nel caso in cui non sia possibile stabilire quale sia stata l'ultima residenza, quello di Roma.

 

Può una coppia adottare in un Paese nel quale non operano enti?

SI.  Soltanto se può documentare motivi validi (es: uno dei due coniugi é cittadino di quel Paese o vi sia vissuto o vi abbia lavorato per un certo periodo di tempo). In questo caso sarà  seguito dal Servizio Sociale Internazionale - Sezione Italiana, previa autorizzazione della Commissione per le Adozioni in Bulgaria Internazionali.

 

Le donazioni sono detraibili/deducibili?   

Sì. Se il pagamento viene fatto a mezzo bonifico bancario, è necessario conservare gli estratti conto della banca o le ricevute dei bonifici. Se il pagamento viene fatto a mezzo bollettino postale è necessario conservare le ricevute dei bollettini. La ricevuta che CIFA invierà per attestare di aver ricevuto il pagamento non ha valore fiscale.

 

Quale è il primo passo da fare per iniziare una procedura di adozione internazionale?      

Occorre rivolgersi ai Servizi Sociali territoriali competenti, che forniranno informazioni sull'Iter da seguire. Saranno gli stessi Servizi a compiere gli accertamenti necessari  sulla coppia, redigere una relazione psico - sociale che successivamente sarà valutata dal Tribunale che esprimerà il suo giudizio.

 

Un single puo’ effettuare una adozione internazionale?       

NO Secondo la legge italiana un single può adottare solo in Italia, ma la situazione del bambino adottabile deve potersi inquadrare nei casi particolari, nei quali viene tenuta in considerazione la particolare relazione affettiva tra il minore e la persona singola; questo particolare legame, che viene ad acquistare rilevanza giuridica, deve essere precedente all'accertamento dello stato di abbandono. Ad esempio, un bambino che si trovi in stato di abbandono per mancanza di cure o maltrattamenti, e i cui genitori siano giudicati irreversibilmente inadeguati, può essere dato in adozione a un parente o conoscente che si prenda cura di lui e con cui abbia costruito un legame affettivo profondo. Il giudice che istruisce il caso, appresa l'esistenza di tale legame affettivo e valutato che questo non possa essere spezzato senza produrre gravi danni psicologici al bambino, ptrà riconoscere quel legame e trattare il caso come "particolare"; il Tribunale si pronunzierà  sull'adozione. A differenza dell'adozione piena e legittimante, quest'ultima mantiene i rapporti del bambino con la famiglia di origine e non sostituisce il cognome della persona singola a quello del minore, ma lo aggiunge.

 

Una coppia di fatto può adottare?  

NO. Per adottare in Italia è indispensabile essere sposati. Tuttavia, lo stato di convivenza precedente al matrimonio viene comunque tenuto in considerazione in alcuni casi. Per esempio, se la coppia non ha ancora maturato i tre anni di matrimonio richiesti dalla legge, ma ha precedentemente convissuto per un periodo che, cumulato ai mesi di matrimonio, raggiunge i tre anni, può presentare domanda di idoneità  all'adozione. Faranno fede, per accertare la convivenza  come stabile e continuativa, prove documentali o testimoniali.

 

In quanti Paesi Cifa é autorizzata ad operare?   

In 20 Paesi. Precisamente: Bolivia, Bulgaria, Brasile, Cambogia, Cina, Colombia, Etiopia, Filippine, Guatemala, Kazahkstan, India, Panama, Perù, Romania, Russia, Sri Lanka, Thailandia,  Togo, Ucraina, Vietnam.

 

La proposta di adozione é vincolante?     

NO. La proposta non è vincolante. Va però precisato che il rifiuto di un abbinamento da parte di una famiglia deve essere assolutamente motivato e giustificato.

 

Quanto tempo occorre, mediamente, dal conferimento dell’incarico alla proposta di adozione?        

I dati sulle adozioni concluse nel 2009 dal Cifa,  che vanno letti come un dato puramente statistico e non indicativo del trend futuro, danno un tempo medio di attesa di:

  • attesa tra la data dell’incarico e la data di abbinamento da 15,8 a 18,2
  • attesa tra la data di incarico e l’arrivo del minore da 18,2 a 21,8

 

Una coppia in possesso del decreto di idoneità  può rivolgersi ad un ente autorizzato che non opera nella propria Regione di residenza? 

Ad oggi la coppia deve rivolgersi ad un ente autorizzato che abbia la propria sede  in una delle 5 macro aree previste dalla CAI.
Cifa opera in 4 delle 5 macroaree. Non ha  richiesto l'autorizzazione ad operare nella Macro area che copre le Regioni del Sud Italia.

 

Una volta scelto un ente autorizzato, si può, nel corso della pratica, cambiare Ente avendone nel frattempo individuato un altro? 

SI.  E' possibile revocare l'incarico ad un Ente per conferirlo ad un altro.
Va detto però che tra i due Enti interessati sarà avviato un confronto sulle motivazioni espresse dalla coppia.

 

Come devono procedere le coppie che hanno accolto un minore bielorusso per soggiorni climatici temporanei e che intendono avviare la procedura di adozione nei loro confronti ?        

Occorre presentare dichiarazione di disponibilità  all'adozione in Bulgaria nominativa presso il Tribunale minorile competente. Una volta ottenuto il decreto di idoneità , la coppia potrà  avviare la procedura senza l'intervento di un ente autorizzato se l'ospitalità  del minore é iniziata anteriormente alla data del 16 novembre 2000, e se avrà  richiesto alla Commissione l'autorizzazione al proseguimento entro il 31/12/2002.

 

Può adottare la persona singola in via internazionale?

No, il single può adottare solo in Italia, ma la situazione del bambino adottabile deve potersi inquadrare nei “casi particolari”, nei quali viene tenuta in considerazione la particolare relazione affettiva tra il minore e la persona singola; questo particolare legame, che viene ad acquistare rilevanza giuridica, deve essere precedente all’accertamento dello stato di abbandono.

Facciamo il caso di un bambino, i cui genitori sono irreversibilmente inadeguati, e si trova, quindi, in stato di abbandono per mancanza totale di cure o perchè viene maltrattato gravemente: ebbene, se questo minore ha sempre trovato rifugio alle sue sofferenze nella sua maestra o in una vicina di casa o in una lontana parente, il giudice che istruisce il caso, quando apprenderа del profondo legame affettivo e avrа valutato che non può essere spezzato senza produrre gravi danni psicologici al bambino, può riconoscere quel legame e ritenere il caso come particolare; il tribunale pronunzierа l'adozione del bambino alla persona singola; questa adozione, a differenza dell'adozione in Bulgaria piena e legittimante, mantiene i rapporti del bambino con la famiglia di origine e non sostituisce il cognome della persona singola a quello del bambino, ma lo aggiunge.

 

Può adottare una coppia di fatto?

No.

Lo stato di convivenza viene, pero, preso in considerazione se precedente al matrimonio: se non ci sono i tre anni di matrimonio - richiesti dalla legge – perchè i coniugi sono sposati solo da pochi mesi, ma hanno convissuto per un periodo che, cumulato ai mesi di matrimonio, raggiunge i tre anni, possono dichiarare la loro disponibilitа. La convivenza sarа accertata come stabile e continuativa attraverso prove documentali o testimoniali.

 

Gli Italiani residenti all'estero possono adottare secondo la legge dello Stato in cui risiedono?

Si, ma solo se vi risiedono da almeno due anni.

 

Può una coppia adottare in un paese nel quale non operano enti?

Sм, ma soltanto se può documentare motivi validi (esempi: uno dei due coniugi è cittadino di quel paese o vi ha vissuto o vi ha lavorato per un certo periodo di tempo). In questo caso sarа seguito dal Servizio Sociale Internazionale – Sezione Italiana, previa autorizzazione della Commissione per le Adozioni Internazionali. La nuova legge sulle adozioni internazionali (legge n. 476/98) ha ratificato la Convenzione internazionale de L’Aja del 29 maggio 1993 "per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale", modificando la legge che disciplinava l’adozione e l’affidamento (legge n. 184/83) e ha introdotto dei profondi cambiamenti al sistema fino ad allora in vigore. è necessario quindi conoscerne bene i contenuti, per iniziare correttamente le procedure e per poter godere delle facilita.